Le pagelle di Melbourne si tingono di rosso come non capitava da 190 giorni, dal successo di Sainz a Singapore. in mezzo c’era stato solo e soltanto Verstappen che dopo 43 gare ha interrotto i suoi piazzamenti in zona punti. Può capitare ogni tanto. Anche se Max non l’ha certo presa bene. Però la continua crescita del Cavallino e il calo di Perez rende possibile un obiettivo per la Ferrari: il Mondiale Costruttori. Pensateci.
10 e lode a Carlos Sainz. Più lo butti giù, più lui si tira su. Non basta licenziarlo, costringerlo ad un pit stop imprevisto in ospedale per fermarlo. Lui torna più tosto di prima. Terzo in Bahrain e primo a Melbourne approfittando degli errori di Charles in qualifica e del ko di Max in gara. Anche se, a parere mio, avre bbe potuto vincere anche con Max in pista fino allla fine.
9 a Fred Vasseur. Giusto dare l’ordine di rispettare le posizioni appena si è intravista la possibilità di un attacco di Leclerc al compagno. Corretto evitare guai in famiglia nel giorno della prima grande occasione stagionale.
8 alla Ferrari. A tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato e lavorano attorno alla SF-24 in pista e fuori). Non un errore strategico, non un’incertezza ai pit stop. La Ferrari finora ha girato come un orologio svizzero. Può puntare al Mondiale Costruttori. Gioca in due contro uno…
7 a Lando Norris. Di incoraggiamento considerando che è diventato il pilota con il maggior numero di podi (14) e ancora nessuna vittoria.
6 a Charles Leclerc. Si è giocato ancora una volta sul suo terreno la possibilità di vincere. Come l’anno scorso a Singapore quando perdendo la pole perse pure la vittoria. Bravo ad essere rispettoso in gara. Ma aveva alternative?

5 a Oscar Piastri. Prima lo ha rallentato l’ordine di scuderia per far passare Norris, poi con un’escursone sull’erba lui ha fatto il resto.
4,5 a Lewis Hamilton. Non per il ritiro (non per colpa sua), ma per un weekend sempre all’inseguimento del suo compagno di squadra. Può giusto godere dentro pensando che ha vinto la sua Ferrari dell’anno prossimo.
4 al Checo Perez. Guida una Red Bull. Nel giorno in cui diventa prima guida chiude a 56″ dal vincitore. Diciamo che dopo un buon inizio di stagione con due secondoi posti, è tornato a fare il Perez. Merita la rficonferma? Per me no. date a Sainz la seconda Red Bull.
3 ad Albon. La sbatte nel muro, fa saltare Sargeant per prendersi lui i punti e finisce fuori dai 10, battuto da due Haas in ripresa (e non era per la presenza di Steiner come presentatore).
2 alla Mercedes. Non migliora e chiude con zero punti. Hamilton bloccato dal cambio, Russell da un’incomprensione con Alonso (punito assurdamente dai commissari). Toto Wolff ha perso il tocco magico. Forse finirà con occuparsi della carriera del figlioletto (visto a Jesolo sui kart insieme a mamma Suzie).
2 anche ai Commissari che hanno penalizzato Alonso per aver ostacolato Russell anticipando troppo la frenata. Hanno calcolato che lo abbia fatto più di 100 metri prima del solito. Una manovra di difesa per evitare che Russell uscisse poi con più velocità dalla curva. Se adesso non si si può neppure difendere usando i trucchi del mestiere…
1 alla Sauber ancora con un problema ai box, sempre lo stesso…
0 alla Williams. Farsi trovare senza la terza vettura al terzo Gran premio della staglione è imperdonabile.



Trucchi del mestiere…… Una scorrettezza, una delle manovre più pericolose che si possano fare in F1.ed infatti ha causato un incidente. I commissari sono stati sin troppo clementi.
Se si difende un pilota per una manovra del genere, non parlate di sicurezza in F1